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Tratto da sito G.I.Me. - Gruppo Italiano Mesotelioma Mesotelioma pleurico maligno: diagnosi e scelta della terapia
Il mesotelioma pleurico maligno presenta sintomi comuni e
aspecifici, che non vengono facilmente ricondotti a una forma
tumorale durante i primi esami. Per questo, una volta raggiunta la
corretta diagnosi di mesoteliema pleurico maligno, il processo di
metastatizzazione può avere già interessato diversi organi: è
fondamentale perciò una corretta valutazione di tutti i fattori per
definire la scelta delle terapie. GIMe.it, Gruppo Italiano Mesotelioma riunisce
ricercatori di base e clinici attivamente impegnati nella ricerca,
pre-clinica e clinica, inerente questa neoplasia, nelle sue diverse
forme; mesotelioma pleurico maligno, peritoneale, e forme rare. Il
Gruppo si impegna nell’assistenza ai malati, nella ricerca costante
di nuove cure e nella formazione di personale medico e sanitario. Il mesotelioma pleurico maligno cresce all’interno della cavità toracica e talora coinvolge anche i polmoni. Il processo di metastatizzazione può interessare molti organi, compreso il cervello, e localizzazioni metastatiche sono già presenti al momento della diagnosi in un’elevata percentuale di casi. La crescita del tumore, prima della comparsa dei sintomi, è generalmente lenta e le prime manifestazioni della sua presenza sono alquanto aspecifiche. Il sintomo più comune del mesotelioma pleurico maligno è rappresentato da dolore persistente riferibile a livello toracico. In alcuni casi al dolore si associa una più o meno grave difficoltà del respiro (dispnea). Quest’ultimo sintomo è determinato da una
condizione definita versamento pleurico, consistente nell’accumulo
di liquido a livello dello spazio presente tra i due foglietti che
costituiscono le pleure. La presenza di tale liquido in eccesso
rende più faticosi i movimenti dei polmoni durante la respirazione.
Altri sintomi comuni, ma comunque presenti in molte neoplasie
maligne, sono la tosse, il dimagrimento e la febbre (più spesso
febbricola). La diagnosi può essere posta a partire da una
radiografia del torace ma, per visualizzare l’'esatta estensione
della malattia, l’esame più indicato è la tomografia assiale
computerizzata (TAC). Un successivo passo diagnostico per il mesotelioma
pleurico maligno dovrebbe essere rappresentato, laddove possibile,
da una toracoscopia, esame che consente di visualizzare direttamente
il tumore, valutandone con precisione l’estensione locale, e di
procedere all’'esecuzione di prelievi bioptici, essenziali per
l’esatta determinazione del tipo istologico di MMe. Attualmente non
sono disponibili markers sierici che permettano di formulare la
diagnosi del Mesotelioma Pleurico maligno. Secondo alcuni
ricercatori, la presenza nel sangue di elevati livelli di acido
ialuronico può essere utile per differenziare il mesotelioma da
altri tipi di tumore, ed il suo dosaggio può essere ripetuto durante
e dopo la terapia per valutarne l’efficacia. Nei pazienti affetti da mesotelioma pleurico maligno il
tempo di sopravvivenza medio è di 17 mesi a partire dalla comparsa
dei sintomi. La sopravvivenza a 3 anni è di circa il 10%, quella a 5
anni è pari al 5% (se si osservano 100 pazienti cui è stato
diagnosticato un mesotelioma pleurico in un dato momento, a distanza
di 5 anni solo 10 di essi saranno ancora vivi, e tale numero è
destinato a scendere a 5 dopo un periodo di 5 anni.
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